Formare i formatori

Da sempre attento a creare educatori consapevoli nello sport, RugBio non perde l’occasione di parlare ad allenatori ed educatori professionali, dirigenti e tecnici sportivi, genitori e adulti di riferimento.

Nel quadro di Primavera Ovale, a loro è dedicata una sessione coordinata da Christian Sarno: “Ma che adulti siamo?”

L’ipotesi iniziale di una conferenza “tradizionale” è stata sviluppata attraverso un innovativo percorso in più tappe, lanciato in vista della Primavera Ovale 2018: l’obiettivo si è allora spostato dalla focalizzazione di un tema specifico all’apertura di un ambito di collaborazione e confronto sui numerosi temi dell’adulto come educatore in ambito sportivo. E il punto di partenza è stato uno dei grandi dilemmi dell’Italia contemporanea: appunto, “Ma che adulti siamo?”

I primi incontri si sono tenuti già il 10 marzo, articolando in anticipo il programma di Primavera Ovale, con l’obiettivo di gettare le base per gruppi di lavoro scaturiti da speciali manifestazioni occasionali, ma destinti a sviluppi a lungo termine.

La consapevolezza degli adulti intorno al loro ruolo educativo è da tempo uno degli ambiti di lavoro di RugBio. Ovviamente il focus è sullo sport dei minori, inteso come esperienza a tutto tondo, che investe ogni livello dell’individuo e del gruppo nel corso della crescita.

Alessandro Acito (fondatore e presidente di RugBio) ha sviluppato in proposito la piattaforma “Ludorugby”: rivolta sia ai professionisti e appassionati dello sport, sia ai familiari e agli operatori sociali, fornisce le competenze necessarie a prendersi cura dell’intera esperienza dei giovani sportivi. Dallo sviluppo psicofisico equilibrato alle gestione di conflitto e aggressività, dalla traumatologia efficace alle abitudini alimentari bilanciate, dalle pratiche sostenibili fai da te alla mediazione culturale, dall’inclusione sociale attiva al presidio responsabile del territorio.

Una serie di occasioni in cui gli adulti possono rendersi conto delle enormi potenzialità formative dell’esperienza sportiva e – di conseguenza – delle entusiasmanti responsabilità.